Verso il Digitale Terrestre: quasi terminato lo Switch-Off

La televisione italiana è quasi totalmente basata sulla tecnologia digitale. Nel giro di otto mesi, infatti, lo switch-off sarà completato anche nelle regioni del Sud, quelle attualmente mancanti all’appello. DGTVi, associazione per lo sviluppo della DTT costituita da Rai, Mediaset, TI Media, DFree e FRT, ammette che “c’è ancora molto da fare, ma intanto cogliamo questo obiettivo. In piena sintonia, una volta tanto, con tutti i principali Paesi europei”.

Stando a quanto riportato da DGTVi, infatti, le regioni protagoniste degli ultimi switch-off possono considerarsi pronte con dati di utilizzo delle piattaforme digitali superiori al 50%. Il Ministero dello Sviluppo Economico, con l’ausilio della Fondazione Ugo Bordoni (FUB), ha già avviato in Puglia, Basilicata e Calabria (in Sicilia partiranno a breve) le operazioni per tutte le attività di sostegno ai cittadini, campagna di comunicazione, tour nelle città, contributo all’acquisto dei decoder e assistenza tramite numero verde gratuito (800.022.000).

A partire dal 10 Aprile scorso, inoltre, è attivo un contributo di 50 euro per l’acquisto del decoder interattivo per i cittadini con più di 65 anni, un reddito pari o inferiore ai 10.000 euro annui e in regola con l’abbonamento Rai.

Sono divenute 22,8 milioni le persone che ad oggi, in Italia, sono aggiornate alla tecnologia digitale, con una crescita di poco meno di mezzo milione di unità rispetto al dato della rilevazione Dicembre 2011 – Gennaio 2012. La penetrazione sale così al 91,5% del totale famiglie. Continua inoltre a crescere il numero dei ricevitori presenti nelle famiglie, che raggiunge il valore di 40,6 milioni, ovvero 1.4 milioni in più rispetto alla rilevazione Dicembre 2011 – Gennaio 2012.

In un contesto di crescita globale, tuttavia, rimane da sciogliere il dilemma relativo all’assegnazione dei multiplex, al rilascio dei titoli definitivi, alla liberazione delle frequenze da parte delle Tv locali nella banda 800 con la conseguente riattribuzione delle stesse.

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