Per Mediaset il Digitale Terrestre è già vecchio

Diciamoci la verità: il Digitale Terrestre è giunto in Italia perché spinto, in particolar modo, da Mediaset e dal Governo capeggiato da Berlusconi. Sarebbe giunto sui nostri schermi in ogni caso, è vero, ma non possiamo negare che Mediaset ha giocato un ruolo importante nella promozione della nuova tecnologia, proprio perché l’azienda milanese ha puntato moltissimo, negli anni scorsi, sulle potenzialità di questa tecnologia.

Ora cosa accade? Accade che le cose cambiano, che i pareri mutano. Che le società prendano direzioni contrarie rispetto a quelle di qualche tempo fa.

Ecco, dunque, che proprio Mediaset giudica vecchio, preistorico il Digitale Terrestre. Tutto è affidato alle parole di Marco Paolini, il direttore Marketing del “Biscione”. Secondo l’addetto ai lavori, infatti, “il digitale potrebbe presto essere preistoria e sarebbe la connettività della rete il vero futuro della televisione”.

Cosa ha cambiato gli scenari sul mercato? Di fatto, se qualche anno fa Sky era l’unico avversario di cui preoccuparsi, oggi dicono la loro nel mercato dei video-contenuti anche Apple, Google e Facebook. Lo stesso Paolini ha inoltre espresso preoccupazioni circa quelli che potranno essere i ritorni pubblicitari della televisione italiana tra 2012 e 2013. “Gli attuali investimenti in pubblicità potrebbero non reggere il numero dei canali esistenti, tenendo inoltre presente che nei prossimi due/tre anni 7/8 milioni di televisori saranno connessi alla rete”, ha dichiarato.

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