Passera rassicura: “Le frequenze non saranno gratuite”
Sempre più stucchevole, forse semplicemente sempre più italiana è la questione che riguarda l’assegnazione delle frequenze sul Digitale Terrestre: gratis erano in precedenza, poi il nuovo Governo ha deciso di renderle (giustamente) a pagamento, scontrandosi di fatto con i grandi network televisivi, Mediaset in primis, che di pagare ciò che potevano avere in regalo non ne vogliono proprio sapere.
Perché del resto non si spiega come sia possibile che in un paese in crisi economica com’è l’Italia oggi, le grandi TV debbano poter godere di un regalo che vale praticamente metà della manovra Finanziaria varata dal Governo.
Il pluralismo di cui tanto s’era parlato è rimasto confinato nei soliti nomi: Rai, Mediaset, si è aggiunta La7, ma le piccole emittenti non hanno avuto effettivamente chance di ribalta, le stesse che erano state promesse nel corso dello switch-off, del passaggio definitivo alla tecnologia del Digitale Terrestre.
A rassicurare gli italiani è stato Corrado Passera, ministro dello Sviluppo Economico che ha confermato come le frequenze saranno assegnate all’asta e non regalate tramite Beauty Contest: “Confermo che non vedo ragioni per andare avanti con le concessioni gratuite, per regalare questi beni pubblici nel nuovo contesto tecnologico e di mercato. Trasformeremo la questione – afferma – in un’opportunità per ammodernare il sistema di telecomunicazioni”.
Se ciò dovesse realmente avvenire, il Governo dimostrerebbe di aver ascoltato l’invito di testate giornalistiche e più in generale degli italiani, poichè dalla vendita delle frequenze il paese potrebbe ricavare introiti importanti per fronteggiare la crisi economica ed evitare di tassare ulteriormente la cittadinanza.


altro che pagare le frequenze.. io chiudere tutta mediaset, e subito!